dpkg-reconfigure tzdata command, which allows you to choose the timezone to be used in an interactive manner. Its configuration is stored in the /etc/timezone file. Additionally, the corresponding file in the /usr/share/zoneinfo directory is copied into /etc/localtime; this file contains the rules governing the dates where daylight saving time is active, for countries that use it.
TZ che ha priorità rispetto alla configurazione predefinita di sistema:
$dateThu Feb 19 11:25:18 CET 2015$TZ="Pacific/Honolulu" dateThu Feb 19 00:25:21 HST 2015
/etc/default/ntpdate.
/etc/ntp.conf e la modifica più significativa riguarda il cambio dei server NTP a cui fa riferimento. Se la rete ha molti server può essere interessante avere un server del tempo locale che si sincronizza con i server pubblici e viene usato come sorgente del tempo dagli altri server nella rete.
logrotate, il programma responsabile di queste rotazioni, segue le direttive specificate nel file /etc/logrotate.conf ed in tutti i file all'interno della directory /etc/logrotate.d/. L'amministratore può modificare questi file, se desidera adattare le politiche di rotazione definite da Debian. La pagina di manuale logrotate(1) descrive tutte le opzioni disponibili per questi file di configurazione. Si potrebbe desiderare l'incremento del numero di file mantenuti nella rotazione dei log oppure spostare i file di log in una directory dedicata specifica per archiviarli anziché cancellarli. I log si possono anche inviare via email per archiviarli in altro luogo.
logrotate viene eseguito giornalmente dal software di programmazione cron (descritto in Sezione 9.7, «Pianificare attività con cron e atd»).
sudo che consente a certi utenti di eseguire determinati comandi con privilegi speciali. Nel caso d'uso più comune sudo consente ad un utente fidato di eseguire qualsiasi comando come root. Per farlo l'utente esegue semplicemente sudo comando e si autentica utilizzando la propria password personale.
sudo Unix group. To delegate other rights, the administrator must use the visudo command, which allows them to modify the /etc/sudoers configuration file (here again, this will invoke the vi editor, or any other editor indicated in the EDITOR environment variable). Adding a line with username ALL=(ALL) ALL allows the user in question to execute any command as root.
/etc/fstab fornisce la lista di tutti i possibili montaggi che possono avvenire sia automaticamente all'avvio, sia manualmente per i dispositivi di archiviazione removibili. Ogni punto di montaggio è descritto da una riga con diversi campi separati da spazi:
blkid dispositivo) ed è preceduto da UUID=. Questo mette al riparo da un eventuale cambio nel nome del device in caso di aggiunta o rimozione di dischi, o se i dischi vengono individuati in un ordine diverso.
ext4, ext3, vfat, ntfs, btrfs, xfs are a few examples.
swap è per le partizioni di swap. Il valore speciale auto comunica al programma mount di individuare automaticamente il filesystem (cosa particolarmente utile per i lettori e le chiavette USB, poiché ognuna può avere un filesystem diverso dall'altra).
mount. Le più comuni sono
rw o ro, significano rispettivamente che il dispositivo può essere montato con i permessi di lettura/scrittura oppure sola lettura.
noauto disattiva il montaggio automatico all'avvio.
nofail allows the boot to proceed even when the device is not present. Make sure to put this option for external drives that might be unplugged when you boot, because systemd really ensures that all mount points that must be automatically mounted are actually mounted before letting the boot process continue to its end. Note that you can combine this with x-systemd.device-timeout=5s to tell systemd to not wait more than 5 seconds for the device to appear (see systemd.mount(5)).
user autorizza tutti gli utenti a montare questo filesystem (un'operazione che sarebbe altrimenti consentita al solo utente root).
defaults imposta un insieme di opzioni predefinite: rw, suid, dev, exec, auto, nouser e async, ognuna delle quali può essere singolarmente disabilitata dopo defaults aggiungendo nosuid, nodev e così via per bloccare rispettivamente suid, dev ecc. Aggiungere l'opzione user la riattiva, dato che defaults include nouser.
0. Quando è pari a 1 comunica allo strumento dump che la partizione contiene dati che devono essere soggetti a backup.
0 nessun controllo viene eseguito. Il filesystem radice dovrebbe sempre avere il valore 1 mentre altri filesystem permanenti dovrebbero avere il valore 2.
Esempio 8.5. Example /etc/fstab file
# /etc/fstab: informazioni sui filesystem statici. # # <filesystem> <punto di montaggio> <tipo> <opzioni> <dump> <pass> proc /proc proc defaults 0 0 # / era su /dev/sda1 durante l'installazione UUID=c964222e-6af1-4985-be04-19d7c764d0a7 / ext3 errors=remount-ro 0 1 # swap era su /dev/sda5 durante l'installazione UUID=ee880013-0f63-4251-b5c6-b771f53bd90e none swap sw 0 0 /dev/scd0 /media/cdrom0 udf,iso9660 user,noauto 0 0 /dev/fd0 /media/floppy auto rw,user,noauto 0 0 arrakis:/shared /shared nfs defaults 0 0
/shared/ sul server arrakis è montata in /shared/ nella macchina locale. Il formato del file /etc/fstab è documentato nella pagina di manuale fstab(5).
locate command can find the location of a file when you only know part of the name. It sends a result almost instantaneously, since it consults a database that stores the location of all the files on the system; this database is updated daily by the updatedb command. There are multiple implementations of the locate command and Debian picked mlocate for its standard system.
mlocate is smart enough to only return files which are accessible to the user running the command even though it uses a database that knows about all files on the system (since its updatedb implementation runs with root rights). For extra safety, the administrator can use PRUNEDPATHS in /etc/updatedb.conf to exclude some directories from being indexed.